Volevo solo dirvi che ho letto “Che tu sia per me il coltello” e ho fatto veramente fatica a finirlo per la pesantezza. Tanto che poi l’ho venduto. Però prima ne ho regalata una copia a Proust perché non volevo essere l’unica a soffrire.
Comunque da quel giorno non ho mai più sentito Proust.
NON SONO QUINDI L’UNICA AD AVERLO TROVATO IRRITANTE! (cose che mi consolano un poco…)