Ci teniamo per mano, tutte le sere.
Mentre guardiamo le stelle, ci teniamo per mano.
Guardare le stelle è l’unica cosa che possiamo ancora permetterci.
Lui non ha una laurea, non ha neanche cominciato l’università. Non poteva permettersela.
Non siamo tutti fortunati.
Io ho una laurea , ho dato i miei esami e ho finito l’università. Potevo permettermelo.
Non sono comunque fortunata.
Lui ha un lavoro, in nero. Preferiscono non assumere, sai, tanto sanno che siamo disposti a tutto pur di
guadagnare dei soldi.
Io ho un lavoro, con contratto. A provvigioni. Quando pagano è una miseria, non riesco a coprire neanche
le spese della benzina.
Spendiamo più soldi di quanti ne guadagniamo.
Vorremmo vivere insieme ma non possiamo permettercelo.
Vorremmo viaggiare ma non possiamo permettercelo.
Vorremmo compiere quelle pazzie che si compiono quando si ha la nostra età ma non possiamo
permettercelo.
Quelli come noi possono permettersi le stelle.
Se penso a quello che vorrei fare ma che non posso, mi viene il vomito. Il vomito.
Suoniamo la chitarra distesi su una coperta, su un prato, sotto le stelle.
Non è poi così difficile capire perché quelli intorno a noi si drogano.
Davvero.
“Ma tu avrai una pensione?”
“No. Quando mi rompo il cazzo mi sparo in testa”
Però, dicono, tempi migliori stanno arrivando.
Stanno arrivando i tempi migliori, dicono.